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Forte di una collaudata tradizione editoriale di
studio e catalogazione del patrimonio artistico italiano e al fine
di ampliare il suo ruolo di "partner culturale" delle
istituzioni museali, Electa
ha attivato uno specifico settore dedicato ai Beni culturali.
Nell'ambito della gestione integrata dei servizi
aggiuntivi per conto di musei e complessi monumentali, la casa editrice
ha promosso una serie di iniziative di ampio respiro, proponendo
non solo prodotti editoriali, ma anche un complesso sistema di servizi
personalizzati studiati di volta in volta insieme ai responsabili
museali per offrire risposte efficaci a esigenze altrimenti insolubili
per i musei tradizionali: la creazione e la diffusione di un logo
grafico, la produzione e promozione di una "immagine coordinata"
che renda immediata la riconoscibilità del museo, l'allestimento
di bookshop, vere e proprie librerie specializzate dove il visitatore
trova un'articolata serie di pubblicazioni su argomenti correlati
con il museo, oltre a una gamma articolata di oggetti d'arte, e
libri e oggetti d'importazione prodotti da alcuni tra i più
prestigiosi musei del mondo.
Non meno importanti sono i servizi di prenotazione,
biglietteria, accoglienza ai visitatori, postazioni informatiche
e telefoniche, visite didattiche (attraverso operatori didattici
o audioguide), in alcuni casi anche di caffetteria, in partnership
con altre società del settore. Recentemente sono stati affidati
a Electa lo sviluppo e le gestione dei siti web ufficiali di due
importanti istituzioni museali italiane.
In particolare, Electa gestisce dal 1997 con Pierreci
i servizi aggiuntivi dei musei e delle aree archeologiche della
Soprintendenza di Roma (Colosseo, Foro romano, Palatino, Domus Aurea,
Terme di Caracalla, Appia antica, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps,
Terme di Diocleziano, Crypta Balbi) attraverso una rete integrata
di biglietteria, assistenza e orientamento, librerie, editoria,
didattica e promozione.
I risultati raggiunti, in termini di incremento
dei visitatori e di ampliamento della conoscenza e della valorizzazione
del patrimonio, costituiscono una testimonianza privilegiata di
collaborazione delle istituzioni pubbliche con aziende private specializzate
e, insieme, una garanzia per lo sviluppo futuro di attività
di marketing e promozione che possano effettivamente rispondere
alle nuove forme di 'consumo' culturale.
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